Primarie Torre Annunziata: due domande al prof. Carmine Alfano

Primarie Torre Annunziata: due domande al prof. Carmine Alfano

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A poche ore dalle Primarie del centro sinistra per l’elezione del candidato sindaco per la città oplontina, abbiamo raggiunto al telefono il professore Carmine Alfano, che ha gentilmente risposto ad alcune nostre domande.

Quali sono le sue idee per il rilancio di un territorio complesso, come quello di Torre Annunziata?

Riguardo alle idee ed i progetti, credo sia prematuro parlarne, non è questo il momento opportuno. Domani la sfida delle primarie rappresenta una occasione importante per i cittadini di questo territorio. Innanzitutto mi auguro che il risultato di queste elezioni rappresenterà le intenzioni o meno, da parte della cittadinanza, di fare una scelta concreta per il territorio di Torre Annunziata. Il risultato sarà determinante per capire se, dopo 25 anni, ci sarà una svolta nel futuro di Torre Annunziata o, semplicemente, se le cose dovranno andare come sono sempre andate. Ossia male, molto male. E se la scelta elettorale di domani dovesse propendere su Ascione, allora vorrà dire che non c’è la volontà di determinare un cambiamento. E quella di domani, per Torre Annunziata, è l’ultima occasione.

Un cambiamento dunque. Ma quali sono le aree su cui occorre intervenire?

Occorre eliminare la discontinuità. La città di Torre Annunziata è divisa in due, il centro e le periferie. Questo non è un bene. Il benessere e la vivibilità sono un diritto di tutti. Bisogna ripartire dalle periferie, come Rovigliano o la zona del Quadrilatero delle Carceri per fare un esempio. Io ho girato tanto ed ho visto che la gente è davvero stanca. Questa discontinuità di cui parlo è presente anche all’interno di molte famiglie che vivono nelle aree periferiche della nostra città. Provate ad immaginare un padre che non ha più un lavoro e non può sostenere i propri figli, è inevitabile che venga giudicato male. Ecco, io ritengo che occorra ridare dignità a queste persone che probabilmente una dignità non l’hanno mai avuta. E non parlo di offrire le solite promesse elettorali come la creazione di posti di lavoro, che puntualmente, dopo le elezioni vengono disattese. Voglio essere chiaro con i cittadini, io non faccio promesse, prendo solo impegni. Impegni concreti che, se mi sarà data la possibilità, condivideremo con tutte le forze e le persone che intenderanno prendere parte alla rinascita di Torre Annunziata.

Roberto Ruju