Giochi, hanno vinto gli accordi politici

Giochi, hanno vinto gli accordi politici

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ROMA – Quando si sente affermare dal presidente della Conferenza Stato regioni Stefano Bonaccini che entusiasta dice che nei prossimi tre anni saranno dimezzate le sale da gioco, il discorso può anche essere chiuso qua. Non si può fare un riordino di un settore così tecnico delicato senza l’apporto anche degli operatori e se da una parte c’è il Governo che persegue obiettivi e strategie dettate da Multinazionali e dall’altra parte vi sono Sindaci e Governatori che di gioco, con tutto il rispetto, non conoscono il settore in modo approfondito allora il risultato appare quasi scontato. Possono facilmente cadere in tranelli che in questo settore portano addirittura a far arrivare ad un risultato opposto a quello che si crede.

Appena ci sarà la riduzione delle macchine Awp del 30% e l’invasione delle altre 4.400 sale scommesse dove sicuramente saranno collegate altre Vlt, dopo che tutti i giocatori saranno costretti a riversarsi in tutte queste sale solo allora si capirà quanto danno, con questo accordo, i Sindaci e i Governatori hanno fatto ai propri cittadini. Tanto i dati dell’incremento del gettito erariale del gioco saranno pubblici e noi da AGCAI insieme alla Ragioneria di Stato siamo convinti che il gettito aumenterà.

Noi abbiamo fatto di tutto per informarli dei rischi che questo accordo avrebbe prodotto, purtroppo non siamo stati ascoltati anche perché in Conferenza Stato Regioni ha influenzato molto il lato politico visto che i rappresentati ANCI De Caro e Gori, oltre al Presidente erano tutti di casa PD.

Continueremo a fare informazione e a continuare la nostra battaglia affinché in Italia il vero gioco d’azzardo delle Vlt non prevalga su quello d’intrattenimento e abilità con piccola vincita in denaro e soprattutto affinché le aziende di Gestori Awp abbiano un ruolo importante nel settore.