“Giocando con Orlando” con Baliani e Accorsi in scena al Bellini

“Giocando con Orlando” con Baliani e Accorsi in scena al Bellini

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Due mattatori d’eccezione portano in scena un classico intramontabile: sono Stefano Accorsi e Marco Baliani in scena al Teatro Bellini fino a Domenica 5 Marzo con “Giocando con Orlando”. La sfida è lanciata e vinta: divertire e coinvolgere il pubblico non solo attraverso la fisicità dell’attore ma anche con la struttura linguistica di un classico della letteratura.

Il gioco è tutto imperniato sulle parole, ed è proprio Baliani ad illustrare “come” è nata l’idea di questo spettacolo: il regista e attore si è interrogato circa la genesi del testo e su come si debba immaginare l’Ariosto dopo aver ricevuto una telefonata da Accorsi che gli proponeva di trasporre teatralmente il testo.

Il pubblico viene spronato a riflettere e utilizzare la propria immaginazione. La scena non presenta un ricco allestimento scenico: vi sono pochi elementi e sullo sfondo le sagome di cavalli accentuano il carattere dell’avventura narrata da Accorsi e Baliani, un’imponente scultura di Mimmo Paladini.

I protagonisti di questo spettacolo sono due veri e propri giocatori che non utilizzano scenografia, costumi, orpelli di vario genere, ma la forza della loro voce e la duttilità del loro corpo. E allora è possibile vederle davvero quelle donzelle in difficoltà, quei mostri famelici, quei cavalieri senza macchia e senza paura che popolano l’Universo di Orlando”.

Si gioca con l’improvvisazione, con il testo, partendo da Ariosto, passando per Dante e Shakespeare, si gioca con l’ironia, con la gestualità, si gioca utilizzando continue digressioni che ben si adattano alla complessità di intrecci del poema cavalleresco.

L’impianto scenico di Daniele Spisa è essenziale, nero, permette di spalancare l’immaginazione, di far vivere le pagine del voluminoso libro che cambia posizione ma rimane in scena dall’inizio alla fine: apre e chiude la fervida narrazione di battaglie, di viaggia in sella a un ippogrifo, di una giostra continua di amore e furore.

Uno spettacolo che scorre veloce, che lascia la voglia di ascoltare ancora, di sapere come andrà a finire, un racconto che si rinnova sempre grazie alla bravura dei suoi interpreti.