Un efficace allestimento di “Una Casa di Bambola” con Timi e la...

Un efficace allestimento di “Una Casa di Bambola” con Timi e la Rocco al Teatro Bellini.

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In scena al Teatro Bellini fino a Domenica 26 Febbraio vi è il simbolo ibseniano dell’affermazione della donna come essere umano e non solo come madre, moglie, angelo del focolare. Andrée Ruth Shammah cura la traduzione e firma la regia di “Una Casa di Bambola”, protagonisti Marina Rocco e Filippo Timi.

Messo in scena per la prima volta nel 1879, “Una casa di Bambola” gode ancora di una forte attualità: oltre l’affermazione del femminismo, Shammah traccia una nuova figura della protagonista Nora Helmer, costretta a una vita da bambola prima dall’amore protettivo del padre, e poi da quello del marito che le permette di continuare a vivere in un mondo ovattato. Nora, una bravissima Marina Rocco, lascia lo spettatore preda di un dubbio stimolante: è davvero una donna fragile, con la quale avere a che fare dopo essersi dotati di “guanti bianchi”, o è una creatura perfettamente iscritta nel suo essere femminile, e quindi scaltra, determinata nel raggiungere i suoi scopi mossa da fini egoistici? Le sue scelte sono ben ponderate, o frutto di capricci di una donna che del suo essere “bambola” approfitta per ottenere ciò che vuole senza colpo ferire?

Ottima la prova di attore di Filippo Timi, in scena con la triplice veste del marito didattico e amorevole Torvald, del malandato e passionale Dottor Rank e dell’opportunista sfacciato Krogstad. Un volto trino che ben si presta ad identificare le macro tipologie di uomo, tutte destinate a venir soggiogate, in un modo o nell’altro, dalla finta eterea Nora, che seduce, affronta, piagnucola e cangia faccia a seconda del suo interlocutore.

E anche con l’amicizia la cara Nora mostra più di un volto: dal suo primo incontro con la sua amica la Signora Linde non manca di aggiungere venature taglienti al suo conversare. Non esita di mettere in bella mostra la sua straripante felicità derivante dalla promozione del marito a Direttore di Banca e del conseguente arrivo di abbondanti quantità di denaro nella sua casa, facendo passare in secondo piano le difficoltà dell’amica rimasta vedova e ora in cerca di lavoro. La frivolezza di Nora verrà ripagata dalla sua amica con la verità: nella scelta tra l’insabbiare una malefatta di Nora e lasciare che il marito ne venga a conoscenza, la signora Linde sceglie la seconda opzione. E sarà proprio la verità, l’impossibilità che si verifichi “la cosa meravigliosa”a determinare il nuovo corso della vita della protagonista.

Un testo che a distanza di oltre un secolo continua a offrire spunti di riflessione, una regia sapiente e innovativa, un cast meraviglioso sono gli ingredienti di “Una Casa di Bambola” in scena al Teatro Bellini con Filippo Timi, Marina Rocco, Andrea Soffiantini, Marco De Bella, Angelica Gavinelli, Paola Senatore e con la partecipazione di Mariella Valentini.